Jannacci

Paolo Jannacci a IncantoMarche: le città, le canzoni, raccontano le nostre vite

Domenica 2 agosto a Spelonga di Arquata del Tronto, Paolo Jannacci e il suo storico gruppo attraversano le storie delle città con brani originali e canzoni di Enzo Jannacci, Paolo Conte e Luigi Tenco.

Una città è fatta di strade, finestre accese, incontri mancati e vite che si sfiorano.

C’è chi ama, chi aspetta, chi combatte una guerra lontana o quotidiana. Chi prova a convivere con gli altri e chi, semplicemente, cerca il proprio posto. Sono queste le storie al centro di “Jannacci arrenditi! La città ascolta”, il nuovo spettacolo di Paolo Jannacci, in arrivo domenica 2 agosto a Spelonga di Arquata del Tronto.

Non soltanto un concerto, ma un racconto in musica e parole. Le canzoni diventano la spina dorsale di una città immaginaria e, allo stesso tempo, familiarissima: una città come tante, abitata da personaggi nei quali è facile riconoscere qualcosa di noi. Ai brani si intrecciano dialoghi e monologhi scritti da Paolo Jannacci insieme all’autore e amico Paolo Re. (incantomarche.it)

Tre cantautori, la stessa geografia umana

Paolo Conte, Luigi Tenco ed Enzo Jannacci hanno raccontato l’Italia attraverso bar, periferie, amori, solitudini e personaggi apparentemente marginali.

Le loro storie si sono anche incrociate: Tenco mosse i primi passi con I Cavalieri, gruppo nel quale suonava Jannacci, mentre “Messico e nuvole”, firmata anche da Paolo Conte, divenne uno dei brani più amati del repertorio di Enzo.

Paolo Jannacci attraversa oggi questo patrimonio senza nostalgia, intrecciandolo ai propri brani e a una musica in cui jazz, ironia e malinconia continuano a dialogare.

Dal Duomo all’autolavaggio

Il rapporto artistico tra Paolo ed Enzo Jannacci cominciò con un vero battesimo del fuoco.

Paolo aveva quindici anni quando il padre lo portò sul palco durante il Carnevale di Milano, davanti a una piazza Duomo gremita da decine di migliaia di persone. Enzo gli suggerì di non spaventarsi. Lui non comprese subito il motivo, finché non salì sul palco e per qualche istante gli mancò il respiro. Da quel giorno cominciò il loro lungo cammino insieme, tra pianoforte, voce, concerti e studio di registrazione. Ma alcuni dei loro confronti più importanti avvenivano in un posto assai meno solenne: l’autolavaggio. Mentre pulivano le automobili, padre e figlio parlavano delle proprie vite, tirando le somme con serietà, ironia e quel gusto per il surreale che ha sempre attraversato il mondo di Jannacci. Paolo ha persino immaginato che quei dialoghi potessero diventare un libro: i racconti dell’autolavaggio. 

A Spelonga sarà accompagnato dal suo storico gruppo: Stefano Bagnoli alla batteria e alle percussioni, Marco Ricci al basso e Daniele Moretto alla tromba, al flicorno e ai cori. 

Lontano dal traffico e dai palazzi, le storie della città arriveranno così sui prati di Spelonga. Forse perché, per ascoltare davvero ciò che accade intorno a noi, qualche volta è necessario allontanarsi.

Prima del concerto, Roberto Lucanero e Lorenzo Cantori daranno vita alle loro “Marche Immaginifiche”, tra organetti, racconti e danze. (incantomarche.it)

Paolo Jannacci & Band
“Jannacci arrenditi! La città ascolta”
Domenica 2 agosto 2026 | ore 18:00
Spelonga, Arquata del Tronto

Biglietti disponibili:

https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/jannacci-arrenditi-la-citta-ascolta-arquata-del-tronto