Campi di Vetice – Risorgimarche

Campi di Vetice

Terra di passaggio di monaci eremiti e banditi, Vetice era l’ultimo paese lungo l’antica via di comunicazione che collegava la Val Tenna alla Val Nerina. Nei tempi in cui la montagna rappresentava la vera ricchezza, passavano di qui i pastori, che ad ogni inverno conducevano le greggi a svernare presso le campagne romane, i carbonai e tutti coloro che andavano a caccia di lavoro verso Castelluccio, i viandanti che si dirigevano verso Roma, per devozione o affari, e non di meno i briganti che per derubare i malcapitati si inerpicavano tra il Monte Priora, la Regina dei Monti Sibillini, e il Monte Sibilla, passando per l’Eremo di San Leonardo, situato a strapiombo su di uno sperone proprio sopra la gola dell’Infernaccio. Vetice è oggi una frazione del Comune di Montefortino e ha resistito a questo lungo viaggio nella storia. Dai campi di Vetice, e precisamente da Fonte Vecchia, parte proprio il sentiero che ricorda questi passaggi, verso l’ascesa più bella ed impegnativa al Monte Priora che, con i suoi 2.332 mt di quota, è la seconda montagna più alta dei Sibillini dopo il Monte Vettore.

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