Abbazia di Roti – Risorgimarche

Abbazia di Roti

Percorrendo la lunga strada che da Matelica porta all’interno della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, si incontra l’antica Braccano. E’ una delle più grandi frazioni di Matelica, conosciuta per i suoi caratteristici murales che rendono speciale questo piccolo borgo. Dopo averla visitata, uscendo poco fuori dal suo centro storico, si entra improvvisamente in un straordinario ambiente di incontaminata natura, ricco di forre e gole, di sentieri ricchi di magia, di specie floristiche e boschi che nel periodo autunnale danno vita ad una meravigliosa esplosione di colori. Il cammino continua per entrare in un nuovo scenario. Con un salto indietro nel tempo, lontano da rumori e strade, si arriva in un luogo dove sorgeva l’antico monastero benedettino di Santa Maria de Rotis, oggi Abbazia di Roti, una struttura racchiusa fra più monti dei quali i più conosciuti danno il nome a questa splendida Riserva. La sua costruzione risalirebbe ai secoli IX-X d.C. e, come era solito, sul luogo dove sorgeva un tempio pagano dal cui culto solare deriverebbe il suo nome. Della sua particolare bellezza si accorsero i primi monaci eremiti che qui si stabilirono e a cui seguirono i Benedettini a fondare l’Abbazia. Si racconta che sia stata rifugio per il famoso e misterioso Ordine dei Templari e che diverse croci di Malta fossero presenti sopra le porte. L’edificio, già ridotto in pessimo stato da crolli e vandalismi, ha subito ulteriori danni con l’ultimo terremoto dello scorso 2016 ed è attualmente inagibile ma ancora emana il suo antico fascino. E’ così, nella fusione di fantasia e colori, natura e profumi, storia e splendori, luogo che per questo ben rappresenta il nostro ultime ospite, concluderemo l’avventurosa RisorgiMarche 2018.

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