Domenica 26 luglio, alla Fonte della Cerasa di Sefro, IncantoMarche accoglie una band cresciuta tra incontri improbabili, jazz manouche e un’irrefrenabile voglia di suonare.
Tutto è cominciato con due ragazzi, due chitarre classiche e una custodia aperta in un mercato di Milano.
Jacopo Protti e Daniele Corradi vivevano insieme e avevano iniziato a suonare per strada quasi per gioco. Arrivarono le prime monete, ma soprattutto il piacere di vedere le persone fermarsi, ascoltare e cambiare espressione. Presto si aggiunse Francesco Parazzoli con la tromba e la voce; poi, incontro dopo incontro, nacquero I Patagarri. Anche il loro nome sembra uscito da una storia raccontata tra amici. E, in effetti, richiama una celebre gag di Aldo, Giovanni e Giacomo: una parola buffa, difficile da dimenticare, perfetta per una formazione che non ha mai avuto intenzione di prendersi troppo sul serio, pur prendendo molto sul serio la musica.
Un trombone dietro l’angolo
La storia più cinematografica riguarda l’ingresso di uno dei componenti del gruppo.
Un giorno di pioggia, dopo una serata musicale milanese, Francesco camminava continuando a suonare la tromba. Da qualche metro di distanza arrivò la risposta di un trombone. I due strumenti cominciarono a cercarsi tra le strade, fino a incontrarsi dietro un angolo. I musicisti si riconobbero: frequentavano lo stesso conservatorio. Poco dopo, quel trombone entrò nella band.
È una scena che racconta bene I Patagarri: la loro musica nasce dagli incontri, dall’improvvisazione e dal piacere quasi fisico di suonare insieme. La strada non è stata soltanto il punto di partenza, ma una vera scuola: mercati rionali, piazze, feste, matrimoni, bar e occasioni talvolta decisamente insolite.
Tra queste anche un presunto “fidanzamento tra cani”. Quando ricevettero la proposta, non si scomposero affatto. Scoprirono soltanto più tardi che si trattava, in realtà, di una festa organizzata da un’associazione per la tutela degli animali. Suonarono comunque. Perché, per I Patagarri, ogni pubblico merita la propria musica.
Il jazz che non resta seduto
Poi è arrivato X Factor. Alle audizioni hanno portato “Via con me” di Paolo Conte, conquistando una standing ovation e quattro sì. Sono arrivati fino alla finale, ma senza perdere l’attitudine con cui avevano cominciato: strumenti acustici, ottoni, chitarre, clarinetto, voci, ironia e una quantità difficilmente contenibile di energia.
Il loro suono attraversa jazz manouche, swing, blues, canzone d’autore e ritmi popolari. È musica suonata con grande preparazione, ma capace di arrivare immediatamente anche a chi non ha mai ascoltato Django Reinhardt o il jazz degli anni Venti.
Sotto l’allegria, però, c’è molto altro. Le loro canzoni parlano di libertà, disuguaglianze, sogni e vite rimaste ai margini. “L’ultima ruota del caravan”, il loro primo album, raccoglie storie di persone che sembrano secondarie ma senza le quali, proprio come l’ultima ruota di un carro, nulla potrebbe andare avanti. Il disco è stato registrato cercando di conservare il suono diretto, vivo e imperfetto della band: musicisti nella stessa stanza, microfoni condivisi e strumenti che si ascoltano e si rincorrono.
Nel 2026 il loro viaggio è proseguito anche fuori dall’Italia e con nuove canzoni, tra cui “La Bomba Intelligente”, confermando una scrittura che sa essere divertente, irriverente e allo stesso tempo molto lucida sul presente.
Dalle strade di Milano a IncantoMarche
Domenica 26 luglio, alle ore 18:00, I Patagarri arriveranno alla Fonte della Cerasa, sui Piani di Montelago, nel territorio di Sefro.
Il pubblico raggiungerà l’area del concerto attraverso un percorso a piedi di circa 2,5 chilometri, tra tratturi, pascoli e le ampie distese dell’altopiano. Prima dell’appuntamento musicale sarà possibile partecipare anche a un’escursione guidata gratuita organizzata dal Collegio delle Guide Alpine delle Marche.
C’è qualcosa di particolarmente naturale in questo incontro: una band nata suonando senza barriere nei mercati e nelle piazze, un prato a oltre novecento metri di quota, il pubblico raccolto intorno agli strumenti.
Niente distanza. Solo chitarre, fiati, contrabbasso, voci e un piccolo caravan sonoro pronto a rimettersi in viaggio.
I Patagarri
Domenica 26 luglio 2026, ore 18:00
Fonte della Cerasa, Montelago – Sefro (MC)
Biglietti disponibili su: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/i-patagarri-sefro