domenica 10 Marzo 2024
/ 18:00

Roberto Ottaviano 5et

Eternal Love
Mogliano
MC
Teatro Apollo
cuore-riverberi-small
RIVERBERI

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roberto ottaviano 5e

Roberto Ottaviano – sax soprano
Marco Colonna – clarinetti
Alexander Hawkins – piano
Giovanni Majer – contrabbasso
Zeno De Rossi – batteria

Con il suo quintetto “Eternal Love” il sassofonista Roberto Ottaviano mette l’accento sulla musica come medicina dell’anima e come cemento delle identità collettive. Eternal Love è un omaggio all’Africa, alla sua cultura, alla sua musica e al suo popolo, in un’epoca di migrazioni e intolleranze razziali che sembra riportarci
all’America degli anni ’50 e ’60, di Rosa Parks e Martin Luther King. Con una selezione di composizioni di Don Cherry, Abdullah Ibrahim, Charlie Haden, John Coltrane, Dewey Redman, Elton Dean e brani originali, in un percorso emozionante che invita gli ascoltatori ad andare oltre le note, alla ricerca di uno spessore interiore senza il quale è difficile potersi proporre come modelli alle nuove generazioni, non solo di artisti.
Negli ultimi anni Roberto Ottaviano è tornato a occupare quel ruolo di primo piano sulla scena del jazz nazionale che gli compete. Ne fa fede, oltre alla vittoria a gennaio scorso nell’annuale «critics poll» di Musica Jazz, anche il recentissimo trionfo del sassofonista barese nel «readers poll» di Jazzit, l’altra rivista dedicata
al jazz in Italia: critica e appassionati, tutti d’accordo, il culmine di un lavoro che ha portato Ottaviano in tutti questi anni a far quadrare il cerchio delle sue passioni e delle sue curiosità musicali, coniugandole con una ricerca di suono e linguaggio che mette insieme libera improvvisazione, grande tradizione del jazz e radici
culturali.
Ma, quello che più conta, è la qualità della sua musica a imporsi, frutto di progetti lucidamente calibrati e di incontri felici con partner musicali importanti, a cominciare dal pianista Giorgio Pagoric, la splendida ritmica Giovanni Maier – Zeno De Rossi sempre in palla, mentre straordinario è il clarinettista romano Marco Colonna, qui alter ego di Ottaviano. Ottaviano con il suo disco ultimo album “Resonance & Rhapsodies” ha ricevuto il premio quale miglior disco dell’anno dalla rivista specializzata Musica Jazz, e il secondo posto come miglior musicista e miglior gruppo “Quando Françis Bebey, musicista, scrittore e giornalista camerunense, agitava la sua kalimba, lasciava risuonare al suo interno dei frammenti di ossa, come dei sonagli.
Bebey amava dire che quello era il suono degli antenati, dei morti che non sono morti, nel senso che non ci abbandonano ma anzi ci guidano nel peregrinaggio della nostra esistenza.” Nella cosmogonia Africana, questo è l’Eternal Love.
A questa idea fa riferimento il nuovo lavoro di Roberto Ottaviano che, come in una preghiera, una evocazione, richiama ad una presenza tangibile tutta la bellezza fiera e battagliera della madre terra e delle sue anime migliori (anche nella reinterpretazione delle musiche di Don Cherry, Charlie Haden, John Coltrane
e Dewey Redman), per celebrare in questi tempi difficili, la speranza e la voglia di riscatto del genere umano.
E’ la prima volta che, grazie ad un gruppo nuovo di zecca, ma estensione del suo QuarkTet, Ottaviano si immerge in un “bagno mistico” in cui il Jazz si fa infine musica “Musica Totale”.