domenica 13 Luglio 2025
/ 18:00

Neri Marcorè incontra Tosca

Conterranee
Apiro/Poggio San Vicino
MC
Monte Moscosi

In una conversazione che lega musica, racconti, canzoni e aneddoti, Neri dialoga con Tosca, accompagnata dalla chitarra classica di Massimo De Lorenzi e dal violoncello e voce di Giovanna Famulari, in una piacevole dimensione amichevole, rilassata, nella bellissima scenografia del paesaggio naturale marchigiano. Un’esperienza unica, irripetibile, dunque
imperdibile.

 

prati-colorata
CONCERTO SUI PRATI

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Tosca
Programma
Lucanero e Ferraioli

con la partecipazione di

Roberto Lucanero e Veronica Ferraioli

Prima del concerto, Roberto Lucanero e Veronica Ferraioli
Storie, tradizioni e fantasticherie che diventano musica e danza collettiva

MARCHE IMMAGINIFICHE.

Sveva da Montefeltro balla “alla salvatica”.
La musica tradizionale, marchigiana e non, tra colto e popolare.

Tra le accuse, vere o presunte, che Alessandro Sforza rivolse a sua moglie Sveva da Montefeltro come pretesto per ripudiarla e costringerla in convento ci fu quella di aver ballato “alla salvatica”. La danza tra i nobili si poteva praticare ma con stile, moderazione, senza gli eccessi coribantici dei popolani.

Ma i confini in realtà sono fatti per esser superati e la danza è, nell’essenza, un rito collettivo trasversale alle classi sociali che pacifica, unisce e redime. Contadini, nobili, pellegrini e religiosi più o meno pubblicamente hanno sempre cantato, suonato e ballato, spesso le stesse musiche che ancora oggi, maldestramente, cerchiamo di distinguere in classificazioni a volte inopportune.

Sveva, salvatica o no, diventerà beata con il nome di Serafina e suo marito alla fine le chiese perdono per quanto le fece subire. Sveva/Serafina diviene per noi simbolo della molteplicità dell’essere… o meglio delle alterne vicende che possono occorrere a chi magari aveva intenzione di farsi solo qualche giro di danza appassionata.

Prezzo del biglietto € 1,00 acquistabile direttamente in biglietteria il giorno dell’evento

Roberto Lucanero: racconti, organetti e danze;
Veronica Ferraioli: organetto

TOSCA
Cantante e ricercatrice musicale da sempre affascinata dalle musiche del mondo, attrice ed eclettica artista con un’innata propensione alla sperimentazione, collabora con grandi artisti italiani e internazionali, tra cui Ennio Morricone, Nicola Piovani, Chico Buarque, Ivano Fossati, Renzo Arbore, Riccardo Cocciante, Lucio Dalla, Renato Zero, Ivan Lins, Luísa Sobral, Lenine, Arnaldo Antunes, Sílvia Pérez Cruz, Vincent Ségal, Lotfi Bouchnak, Cézar Mendes, Ron, con cui vince Sanremo ‘96.
Da settembre 2022 è supervisore artistico dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, il Laboratorio e HUB culturale della Regione Lazio che dal 2015 ha guidato già come coordinatore e direttore della sezione Canzone.
Ha al suo attivo nove dischi in studio e tredici tra live e album teatrali. Vince la Targa Tenco nel 1997 come migliore interprete con l’album Incontri e passaggi e nel 2019 per il migliore album a progetto Viaggio in Italia con il collettivo Adoriza. A giugno 2020,
con due Targhe Tenco come miglior interprete di canzoni per l’album Morabeza e per la miglior canzone singola con Ho amato tutto brano vincitore del premio Bigazzi per la migliore composizione al 70° Festival di Sanremo entra in un club riservato a pochissimi artisti che sono riusciti a mettere a segno una doppietta nel premio più prestigioso della
musica italiana.
Per il documentario Il suono della voce”, che è il racconto filmico del disco Morabeza, ottiene il Nastro d’Argento come “Protagonista dell’anno”. A febbraio 2020 pubblica la raccolta D’Altro Canto, contenente le cover eseguite durante
l’omonima trasmissione condotta a ottobre 2020 su Radio3 con Giorgio Cappozzo. Nei successivi quattro anni è impegnata in un lungo tour internazionale tra Italia, Europa, Brasile, Argentina, Paraguay, Nord Africa per il suo acclamato Morabeza. In concomitanza della tournée, nella primavera 2022 pubblica Lo he amado todo, Amado tudo e J’ai tout aimé, le versioni in spagnolo, francese e portoghese di Ho amato tutto, adattate rispettivamente da Sílvia Pérez Cruz, Adriana Calcanhotto e Awa Ly, e a dicembre 2022 il CD Morabeza Rendez-vous Live, che raccoglie diciassette tracce, con alcuni inediti,
registrate durante i concerti. Nel 2024 è artista residente all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma per
festeggiare il suo viaggio artistico iniziato 30 anni fa con una serie di appuntamenti tutti diversi tra loro ed esclusivi: Unico e con ospiti sempre diversi D’Altro Canto, che nel frattempo da programma alla radio e poi album, si è trasformato in evento teatrale. Per inaugurare questa residenza, pubblica a gennaio 2024 l’album Sto core mio, ovvero il live del concerto dedicato a Roberto Murolo, registrato al teatro Trianon di Napoli nel 2023. Nel 2025, seguito del successo ottenuto, D’Altro Canto diventa progetto residente all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con quattro nuovi appuntamenti da febbraio a dicembre.

➡️ 1° ITINERARIO (SOLO ANDATA) dal parcheggio all’area concerto

 

Il percorso parte da Pian dell’Elmo: lasciata l’area parcheggio, si prosegue a piedi fino a una sbarra che vieta l’accesso alle auto. Si continua a destra lungo un sentiero escursionistico segnalato. Il trekking è poco impegnativo, con dislivello minimo, e attraversa un tratto di bosco ombreggiato, aggirando il Monte Moscosi. Si arriva infine a un ampio prato con una splendida vista panoramica, che ospiterà l’area concerto. Si consiglia di affrontare il percorso con scarpe da escursione con suola scolpita, un cambio d’abbigliamento e acqua a sufficienza, poiché non ci sono fonti lungo il tragitto.

 

DISTANZA: 1,6 km

DISLIVELLO positivo: + 75 mt

DISLIVELLO negativo: – 56 mt

QUOTA max: 1008 mt

QUOTA min: 930 mt

TEMPO MEDIO DI PERCORRENZA: 30 min

 

DIFFICOLTA’: E (Escursionistico) – itinerario su sentiero forestale con fondo incoerente, interamente  segnalato. 

 

➡️ 2° ITINERARIO (SOLO RIENTRO) dall’area concerto al parcheggio

Il secondo itinerario inizia dal prato dall’area concerto su Monte Moscosi, che si lascia per scendere lungo un evidente tracciato su prato interamente segnalato, fino ad intercettare e seguire una larga carrareccia, che conduce  all’area parcheggio a Pian dell’Elmo.  Affrontare il percorso ben attrezzati di scarpe adeguate da escursione con suola scolpita, e acqua a sufficienza non essendoci fonti lungo il cammino.

 

DISTANZA: 2,0 km totali (area concerto>parcheggio)

DISLIVELLO positivo: + 68 mt

DISLIVELLO negativo: – 55 mt

QUOTA max: 1008 mt

QUOTA min: 930 mt

TEMPO MEDIO DI PERCORRENZA: 40 min 

 

DIFFICOLTA’: T (Turistico) – itinerario su prato e carrareccia tutto segnalato

ATTENZIONE:  A fine concerto, per il deflusso, seguire le indicazioni del 2° itinerario (vedere indicazioni sulla mappa), mentre dal 1° itinerario dell’andata sarà rimossa la segnaletica e non sarà più presidiato. Lungo il percorso non sono presenti fonti, ma ne è presente una in prossimità del parcheggio, e poco distanti dall’area concerto saranno disponibili degli stand ristoro con prodotti alimentari. L’itinerario  non è adatto all’uso di passeggini.

Monte Moscosi- APIRO / POGGIO SAN VICINO (MC) 

 

coordinate per area parcheggi:

43°20’36.8″ N 13°03’37.5″ E

43.34355, 13.06041

Monte Moscosi

Ci troviamo nel cuore della più giovane Riserva Naturale delle Marche, del Monte San Vicino e Canfaito, istituita nel 2009. Si estende per circa 1.500 ettari, e comprende i territori di San Severino Marche, Matelica, Apiro e Gagliole, in provincia di Macerata. Le sue vaste aree boschive ospitano spettacolari faggete, particolarmente suggestive e molto amate dagli appassionati di fotografia. Una delle zone più iconiche è quella di Canfaito, dove si possono ammirare imponenti faggi secolari, tra cui un esemplare straordinario di circa 500 anni, il più grande delle Marche, inserito tra i 300 alberi monumentali d’Italia. Da Pian dell’Elmo si diramano sentieri che offrono scorci mozzafiato del Monte San Vicino, la montagna più alta del comprensorio.