sabato 12 Luglio 2025
/ 18:00

Neri Marcorè incontra Niccolò Fabi

Conterranee
San Severino Marche/Treia
MC
Roccaccia San Lorenzo

In una conversazione che lega musica, racconti, canzoni e aneddoti, Neri dialoga con Niccolò Fabi in una piacevole dimensione amichevole, rilassata, nella bellissima scenografia del paesaggio naturale marchigiano. Un’esperienza unica, irripetibile, dunque imperdibile.

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CONCERTO SUI PRATI
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CONCERTO ACCESSIBILE

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Programma
Lucanero e Ferraioli

con la partecipazione di

Roberto Lucanero e Veronica Ferraioli

Prima del concerto, Roberto Lucanero e Veronica Ferraioli
Storie, tradizioni e fantasticherie che diventano musica e danza collettivaMARCHE IMMAGINIFICHE.

Il saltarello, il tamburo, gli zoccoli di legno di fico delle fate della regina Sibilla.
Il genius loci musicale marchigiano e il suo ficus ruminalis.

Nelle Marche i vecchi raccontano che le fate della Regina Sibilla in origine ballavano il saltarello all’interno del loro antro, in cima alla montagna, calzando zoccoli di legno di fico. Le loro movenze erano creatrici di suono, di musica primordiale che a sua volta rigenerava la danza in un continuum infinito.

Il legno di fico rimanda al ficus ruminalis degli antichi romani, all’origine delle tradizioni, alla pianta sotto la quale Romolo e Remo vennero allattati dalla lupa. Assieme al mitico ficus ruminalis dei Sibillini legato alla nascita del saltarello, nelle Marche cresce un altro ficus ruminalis, storico: quello all’ombra del quale venne adottato ed allattato l’organetto.

Sì, l’albero di Waldum de ficoCastrum FicardiCastelfidardo! Nomen Omen, “il destino nel nome”, mai come in questo caso è appropriato dirlo: nel bosco (waldum) del fico si iniziò a produrre sistematicamente lo strumento che sconvolse dapprima la nostra musica tradizionale, poi quella dell’intera penisola; lo strumento che venne adottato dal nostro genius loci.

Prezzo del biglietto € 1,00 acquistabile direttamente in biglietteria il giorno dell’evento

Roberto Lucanero: racconti, organetti e danze;
Veronica Ferraioli: organetto

Niccolò Fabi

Nel 1997, con Capelli, vince il Premio della Critica nelle Nuove Proposte al Festival di Sanremo e pubblica Il Giardinere. Nel 1998 presenta, sempre a Sanremo, Lasciarsi un giorno a Roma (nell’album Niccolò Fabi). Tra il 2000 e il 2006 pubblica Sereno ad Ovest, La Cura del Tempo e Novo Mesto, che contiene Costruire, diventata negli anni uno dei suoi brani più identificativi e più amati. 3 anni dopo pubblica Solo un Uomo. Il 30 agosto 2010 organizza al Casale sul Treja, a Mazzano Romano, Parole di Lulù, la festa di compleanno per la figlia Olivia, scomparsa a seguito di una forma acuta di meningite, vengono raccolti i fondi a favore di Medici con l’Africa CUAMM. A novembre 2010 viene pubblicato il singolo Parole Parole cantata da Niccolò Fabi con Mina. Nel 2012 pubblica Ecco, disco che vincerà la Targa Tenco come miglior disco in assoluto. Il 2014 e il 2015 sono gli anni di FabiSilvestriGazzè, 1 disco di inediti, 1 disco live, 1 tour europeo, 1 tour nei palazzetti, 1 Arena di Verona e un grande concerto conclusivo a Roma davanti a più di 20.000 persone. Pubblica ad aprile 2016 il nuovo disco Una Somma di Piccole cose a cui segue un tour di presentazione interamente sold out e che fa bissare a Niccolò la Targa Tenco come miglior disco in assoluto. Nel 2017 Niccolò Fabi festeggia i 20 anni di carriera pubblicando Diventi Inventi 1997-2017 e con una grande festa presso il Palalottomatica di Roma. A Settembre 2019 viene rilasciata Io Sono l’altro, primo brano estratto da Tradizione e Tradimento, nuovo album di Niccolò, prodotto insieme a Roberto Angelini e Pier Cortese. Segue un tour di 25 concerti che registra esaurito in tutti i teatri. Niccolò decide di affrontare comunque l’estate del 2020 andando incontra a realtà più piccole con dei live acustici in tutta Italia, insieme a Roberto Angelini e Pier Cortese, per continuare a sostenere le realtà musicali più piccole e lanciare un messaggio di positività verso il suo pubblico. “Io sono l’altro” vince il Premio Amnesty 2020 “Voci per la Libertà”. Nell’estate del 2021 vengono recuperati i concerti rimandati a causa della pandemia. Il 2022 è l’anno dei 25 anni di carriera che Niccolò decide di condividere con il suo pubblico durante un concerto unico all’Arena di Verona. Un concerto speciale che lo vede per un’ora da solo sul palcoscenico a raccontarsi solo con chitarra e pianoforte, a questo momento segue 1 ora di magia grazie all’incontro con l’Orchestra Notturna Clandestina di Enrico Melozzi con cui Niccolò ha proposto parte del suo repertorio arricchito dal suono dell’orchestra sinfonica. Da questo concerto nasce un disco speciale Meno per Meno, anticipato dal brano Andare Oltre (che ha vinto il premio come miglior videoclip del 2022 alla Festa del Cinema di Roma). Una versione in studio del momento orchestrale all’Arena di Verona. 6 brani di repertorio, 4 brani inediti. Un nuovo modo per sperimentare e incontrare nuovi percorsi musicali. Nel 2023 al disco segue un tour tutto esaurito nei più prestigiosi teatri italiani. Sempre del 2023 è il podcast Meno per Meno con Tlon (Andrea Colamedici e Maura Gancitano) per Rai Play Sound. L’estate 2023 Niccolò incontra il suo pubblico con un concerto in solo, in situazioni molto intime e speciali. Il 6 luglio 2024, per una sola grande occasione, Niccolò, Daniele Silvestri e Max Gazzè tornano insieme sul palco, al Circo Massimo di Roma per festeggiare 10 anni dalla pubblicazione de Il Padrone della Festa, un evento che vede radunate più di 50.000 persone per una grande festa che ripercorre il disco al suo decennale ma anche la strada che i tre cantautori hanno percorso incrociandosi molto spesso. Ad ottobre 2024, il cantautore si rimette nuovamente in gioco con una formula del tutto nuovo, partecipa al progetto “Discoverland” degli amici Roberto Angelini e Pier Cortese, andando in tour con loro nei club d’Italia, per la prima volta sul palco solo in veste di musicista. Nel 2025, a distanza di 5 anni dal precedente progetto di inediti, Niccolò Fabi è tornato con un nuovo progetto discografico dal titolo Libertà negli Occhi.

➡️ PERCORSI A PIEDI

 

Dal varco a San Lorenzo di Treia, precisamente all’incrocio con la strada comunale Fonteggi e la strada comunale S.Maria in Paterno, inizia l’itinerario di 3,6 km che conduce alla “Roccaccia”.  La parte iniziale è su strada asfaltata, in parte ombreggiata, che prosegue per circa 2,6 km fino giungere ad un bivio. Si continua svoltando a dx lungo la carrareccia dell’ultimo km, fino all’area concerto. 

 

DISTANZA: 3,6 km

DISLIVELLO positivo: + 295 mt

DISLIVELLO negativo: – 27 mt

QUOTA max: 792 mt

QUOTA min: 509 mt

TEMPO MEDIO DI PERCORRENZA: 1 h 30 min

DIFFICOLTA’: T (Turistico) 

 

ATTENZIONE: L’itinerario sarà interamente segnalato, dai parcheggi fino all’area concerto. Non ci sono punti d’acqua lungo il percorso, ma solo una fontana in prossimità dell’Ostello di San Lorenzo. L’ultimo tratto di strada sterrata non è adatto all’uso di passeggini.

 

 

La Roccaccia San Lorenzo – TREIA / SAN SEVERINO MARCHE (MC)

 

coordinate per area parcheggi 

I PARCHEGGI APRIRANNO ALLE ORE 14:00

43°18’57.9″ N  13°14’40.2″ E

43.31609, 13.24451

Roccaccia San Lorenzo

La Roccaccia è uno dei luoghi di spiritualità più affascinanti del territorio settempedano, immersa nei boschi del Monte Acuto, al confine tra Cingoli e Treia. Le sue origini sono misteriose: si pensa sia sorta durante le invasioni barbariche nel Piceno, quando molte città romane furono abbandonate a favore di luoghi più sicuri sulle alture. La trasformazione in castro fortificato risalirebbe al conflitto tra Bizantini e Longobardi, in un’area strategica del corridoio bizantino. Oggi, l’eremo della Roccaccia è un sito di grande bellezza naturale e spirituale, che evoca pace e mistero.