domenica 22 Agosto 2021
/ 16:30

Franchellucci/Pilia DUO

Caldarola
MC
Piazzale chiesa di borgo Vestignano
torre-colorata
CONCERTO NEI BORGHI

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Programma

Come in una spirale, il flusso sonoro generato da matrici acustiche ed elettroniche crea una bolla di suggestione melodica e sperimentale che nuota tra il linguaggio contemporaneo e una verticalità armonica e geometrica.

Giuseppe Franchellucci violoncellista e compositore

Nato a Porto San Giorgio (FM) nel 1981

Si è diplomato presso l’ Istituto musicale pareggiato “ O. Vecchi” di Modena sotto la guida del M° Marianne Chen. Si perfeziona con i maestri Giovanni Gnocchi, Enrico Bronzi, Luca Signorini. Lo studio e l’ interesse per la musica contemporanea e sperimentale lo hanno portato ad esibirsi con diverse formazioni in manifestazioni come “Nuova Consonanza” a Roma, “ 900 ed oltre” a Modena insieme al M° Enzo Porta.

Ha frequentato la Scuola di Musica Di Fiesole e l’ Orchestra Giovanile italiana. Ha collaborato con l’ Orchestra Filarmonica Marchigiana.

Si esibisce in numerosi concerti in Solo, orchestra o formazioni cameristiche, in vari festival e teatri tra cui: Teatro alla Scala di Milano con l’Orchestra Giovanile Italiana, al Ravenna Festival sotto la guida del M° Penderecki, Macerata Opera Festival con Daniel Oren, Umbria Jazz 2017 e 2018, Lugo Contemporanea, Accademia Filarmonica Romana, Konzerthaus di Berlino, Teatro dell’Opera di Timisoara, British Council of Ghana, Jazz club Ferrara, Risorgimarche, Festival Riverberi. Si è esibito in diretta live su Radio3 Suite durante la trasmissione “Le stanze della musica”.

Ha collaborato e collabora con diversi artisti tra cui: Jonny Greenwood (Radiohead), Serji Tankian (System of a Down), Mederic Collignon, Stefano Pilia, Valeria Sturba, Edoardo Marraffa, Paolo Fresu, Gregory Porter, Teho Teardo e Blixa Bargeld, Pierpaolo Capovilla.

Partecipa alla composizione della colonna sonora del cortometraggio “Rosita” di Pietro Pinto ,tra i finalisti della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2017 nella sezione dedicataai migliori giovani autori italiani.
Ha composto diverse colonne sonore di spettacoli teatrali per bambini.

Stefano Pilia chitarrista e compositore elettroacustico

Il suo lavoro prende corpo a partire dalla pratica esecutiva
strumentale e attorno ai processi di registrazione e produzione. Attraverso l’indagine delle proprietà sinestetiche del suono, delle sue relazioni con lo spazio, il tempo e la memoria ha portato avanti una ricerca sempre tesa all’esperienza sonora come possibilità di indagine filosofica e creativa.
Oltre alla produzione solista, e’ tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated, sintesi tra improvvisazione, composizione elettroacustica e sensibilità avantrock. Suona con il quartetto psichedelico In Zaire, con David Grubbs e Andrea Belfi nel BGP trio, nel “Sogno del Marinaio” con il leggendario Mike Watt al basso e Paolo Mongardi alla batteria, in duo con la chitarrista Alessandra Novaga. Dal 2008 al 2016 è stato parte dei Massimo Volume, dal 2012 chitarrista della stella del Mali Rokia Traoré e dal 2015 è parte degli Afterhours. Ha lavorato frequentemente per la realizzazione del suono (sia live che su supporto) per produzioni teatrali, reading, film, installazioni e video arte (Gianluigi Toccafondo, Paolo Angelini, Angela Bullock, Zimmerfrei, Nico Vascellari, Edoardo Gabbriellini, Homemovies, Wuming, Emidio Clementi ).

Collabora ed ha collaborato con artisti e musicisti come Katia e Marielle Labeque, John Parish, John Duncan, David Tibet, ZU, Adrian Uttley, Phill Niblock, Oliver Mann, Anthony Pateras, Oren Ambarchi, Marina Rosenfeld, Valerio Tricoli, Claudio Rocchetti, Z’ev, Oliver Mann, Mick Turner, Starfuckers, David Maranha, Angela Bullock, Manuel Mota, Gianluigi Toccafondo, Giuseppe Ielasi, Julia Kent e molti altri. Ha pubblicato oltre 40 lavori discografici con numerose etichette italiane ed estere.

  • distanza: 3,60 km
  • dislivello positivo:+192 mt
  • dislivello negativo:-105 mt
  • tempo di percorrenza: 1 ore e 30 minuti circa

Piazzale chiesa di borgo Vestignano

Il Castello fu assegnato al monastero di Casauria da Ludovico II ed in epoche successive fu dato ai Varano. In zona circondata da boschi, Vestignano conserva ancora possenti mura con torrione cilindrico e torrette a base quadrata, vie strette, case basse, con tetto spiovente, archivolti e sottopassaggi.