giovedì 9 Ottobre 2025
/ 21:15

Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello

"Il cielo è pieno di stelle". Omaggio a Pino Daniele
Porto San Giorgio
FM
Teatro Comunale
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RIVERBERI

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Bosso Mazzariello
Programma

“Il Cielo è Pieno di Stelle” è l’omaggio di Fabrizio Bosso e di Julian Oliver Mazzariello alla musica di Pino Daniele.

 Una delle più grandi coppie del jazz italiano di oggi, quella formata da Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, con le interpretazioni originali di brani del grande repertorio del cantautore napoletano. Il “tandem” dei due musicisti ripercorre le diverse traiettorie musicali di Daniele, cercando di restituire un ritratto inedito del cantautore napoletano, puntato soprattutto sulla musica. L’intenzione non è una semplice rilettura, bensì (ri)vestire una musica già grande ma con colori nuovi e autentici, facendo risuonare melodie straordinarie con la timbrica e la poesia di due eccezionali protagonisti del jazz contemporaneo. 

 Un progetto che, a partire da luglio 2022 quando Ernesto Assante li invitò a suonare per la prima volta dal vivo questo tributo nella rassegna da lui curata al Museo Maxxi di Roma, i due musicisti hanno proposto in numerosi concerti in Italia e all’estero, fino alla registrazione dell’album, avvenuta allo storico Splash Recording Studio di Napoli, e pubblicato il 21 giugno 2024 per la Warner Music.

 Il repertorio di “Il Cielo è Pieno di Stelle”, il cui titolo prende spunto dal testo di Mal di teabbraccia un’ampia rosa di brani, dall’immancabile Napule è (1977) alla trascinante Je so’ pazzo (1979), la magia di Quanno chiove (1980); ma anche le più recenti Quando (1992) e le due perle del 1993 Allora sì e Sicily, quest’ultima registrata all’epoca con il jazzista americano Chick Corea, autore della musica alla quale Pino Daniele aggiunse il testo.

 La musica e la poetica di Pino Daniele – afferma Fabrizio Bosso – hanno influenzato generazioni di musicisti, me compreso. Nelle sue melodie non c’è mai una nota fuori posto e non c’è solo il blues, il rock o il funky ma anche tantissimo jazz. Tutti abbiamo cantato Pino Daniele nella nostra vita.

Anche nella vita di Julian, che condivide con Fabrizio un’amicizia e un sodalizio artistico ventennale, la musica di Pino Daniele ha segnato un momento importante: Era il 1995 ed ero appena arrivato in Italia dall’Inghilterra con la mia famiglia a Cava de’ Tirreni, quando ho sentito da casa mia la città che cantava. Era il concerto di Pino Daniele allo stadio.

Fabrizio Bosso tromba

L’incontro con la musica era già scritto nel suo patrimonio genetico, data la presenza di alcuni musicisti in famiglia, ma è in particolare il padre Gianni, trombettista non professionista, a trasmettergli l’amore per il jazz. Fabrizio Bosso ha soli 5 anni quando comincia a suonare la tromba e a 15 si diploma al Conservatorio di Torino. Dotato di una tecnica strumentale ineccepibile e di un lirismo capace di far risuonare le corde più profonde nell’anima di qualsiasi ascoltatore, ha sviluppato la sua crescita artistica e la sua carriera confrontandosi con tutti i generi musicali, pur rimanendo sempre fedele alla propria radice jazzistica. Sempre desideroso di nuove esperienze e nuovi incontri ha arricchito il suo linguaggio e la sua ispirazione collaborando con innumerevoli colleghi musicisti italiani e con molte icone del jazz internazionale (Gianni Basso, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Rita Marcotulli, Enrico Rava, Charlie Haden, Carla Bley, Diane Reeves, Dee Dee Bridgewater, Maria Schneider… ), con star del pop come Claudio Baglioni, Zucchero, Renato Zero, con importanti orchestre come la London Symphony Orchestra o l’Orchestra della RAI di Torino, così come con alcuni giovani talenti, sostenendoli e dando loro opportunità e visibilità. Negli anni sono stati molti i dischi incisi, sia in qualità di leader che in veste di special guest. Numerose sono state le formazioni con le quali ha percorso un tratto di strada, più o meno lungo, arricchendo ad ogni passo il proprio linguaggio e la propria ispirazione. Rigoroso e instancabile si esibisce nei palchi di tutto il mondo, portando con sé una grande ricchezza melodica e la cantabilità tutta italiana, che unita alla profonda conoscenza della tradizione afroamericana e alla costante attenzione a tutto ciò che di nuovo si muove sulla scena musicale internazionale, rende il suono della sua tromba unico e immediatamente riconoscibile. Senza mai rinunciare ad affrontare nuove esperienze, e mantenendo la consapevolezza che ogni incontro ha qualcosa da insegnare, il trombettista torinese ha scelto la Musica come mezzo per raccontare la propria storia umana ed artistica, oltre che per condividere sé stesso, tanto con i suoi compagni di palco quanto con il proprio pubblico, sempre più vasto e fedele.

Julian Oliver Mazzariello pianoforte

Nasce nel 1978 a Hatfield, in Inghilterra. Inizia gli studi di pianoforte a soli sette anni e già mostra vivo interesse per “l’improvvisazione”.
Studia pianoforte classico con la “Associated Board of the Royal School of Music”.
A tredici anni vince il “National Telegraph Young Jazz Musician of the Year” e, insieme al coetaneo batterista Jose Joyette vince il concorso televisivo “291Club” con il duo “Future Shock”. A 17 anni si trasferisce in Italia, a Cava dei Tirreni, paese di origine di suo padre, anch’egli musicista, convinto che certi aspetti culturali del territorio possano essere influenti per la sua espressività artistica e umana. Inizia quindi un percorso di conoscenza e di crescita con la scena musicale del territorio: i fratelli Deidda, Giovanni Amato, Pietro Vitale, Jerry Popolo, Daniele Scannapieco, Giampiero Virtuoso, Amedeo Ariano… Diventa il pianista del “Daniele Scannapieco 4tet”, del “High Five Quintet” con Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Pietro Ciancaglini e Lorenzo Tucci, e del gruppo di Telesforo”Pure Funk Live”. Si esibisce con i più grandi jazzisti del panorama nazionale Enrico Rava, Mariapia De Vito, Roberto Gatto, Giovanni Tommaso, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso. Nel 2009 incide con Andrè Ceccarelli “Sweet People” per la CAMjazz. Con Ceccarelli suona in Francia in teatri prestigiosi, tra cui “l’Opéra di Lyon”. Diventa il pianista del gruppo fusion TROC del batterista con il cantante Alex Ligertwood dei Santana. Con loro suonerà nei festivals più importanti del mondo: “Festival di Nice”, “Jazz a Juàn”, “Nice /Miami Festival”, “La nuit della Guitar” a Patrimonio. Nel 2013 nasce il duo “Tandem” con Fabrizio Bosso, tutt’ora attivo, con il quale pubblicano due album, nel 2014 e nel 2019. È anche il pianista stabile nel “Fabrizio Bosso 4tet”, (“State of the Art” – 2017, “We4” – 2020, “We Wonder” – 2022 per Warner Music), con cui si esibisce in tutto il mondo: Giappone, Cina, Corea, Regno Unito, Francia, e nei progetti delle big band “Duke” (“Duke” – 2015 per Verve) e “The Champ”.
Esce a Ottobre 2018 il primo disco a suo nome, “Debut” per Jando Music, registrato a Parigi, in trio con Andrè Ceccarelli e Remi Vignolo. E’ attivo il trio a suo nome con Daniele Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria, ora dedicato alla musica di Thelonious Monk. Numerose le sue collaborazioni con artisti pop, primo fra tutti Lucio Dalla, nel disco e nel tour “In quella notte di stelle”, ma anche Alex Britti, Fabio Concato, Fiorella Mannoia, Eduardo De Crescenzo. Dal 2018 è in concerto con Eduardo De Crescenzo con il progetto Essenze Jazz e dal 2021 in duo con il cantautore con “Avvenne a Napoli” dedicato alla canzone classica napoletana. (“Avvenne a Napoli” – 2022 per la Nave di Teseo). Ancora in duo con Fabrizio Bosso realizza, per la prima volta nel 2022, il tributo a Pino Daniele “Il Cielo è Pieno di Stelle”, che porteranno in numerosi festival sia in Italia che all’estero. Il gradimento del pubblico è tale che registrano l’album omonimo, in uscita con Warner Music il 21 giugno 2024.