martedì 25 Luglio 2023
/ 18:00

Cristiano Godano e Alessandro Asso Stefana suonano Neil Young

Journey through the past
San Severino Marche
MC
Castello di Pitino
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CONCERTO SUI PRATI
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CONCERTO ACCESSIBILE
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BIGLIETTI ESAURITI

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Cristiano Godano e Alessando Asso Stefana
Programma

Cristiano Godano e Alessandro ASSO Stefana suonano Neil Young

 

Un giorno di novembre del 2022, in provincia di Cuneo, nel pieno delle lavorazioni per l’undicesimo disco dei

Marlene Kuntz, Cristiano Godano e Asso (che era nel team della produzione insieme a Taketo Gohara),

scoprono di avere in comune una grande passione per Neil Young. Una passione ben oltre il semplice “mi piace”, perché densa e intimamente connessa con le caratteristiche essenziali della sua poetica e della sua

musicalità. Ne nasce l’idea di fare un piccolo concertino per le persone del luogo che ospitava la residenza per le

lavorazioni del disco stesso, e quel concertino, riuscitissimo, fa capire ai due che si potrebbe organizzarne uno più strutturato da portare in giro per l’Italia.

 

E questo “… tour” è la realizzazione pratica di questo desiderio.

 

Un gioiellino di raffinata intimità, per una sorprendente connessione col mondo del creatore di

canzoni immortali come Heart of gold, My my hey hey, Harvest moon, Old man, Comes a time, On

the beach, Cowgirl in the sand e tante altre.

Non un tributo ovviamente, ma un atto d’amore all’insegna del feeling, della dedizione all’ottima

musica, del reciproco scambio di emozioni da offrire al pubblico. Il conoscitore/amante di Neil Young

non avrà da rimpiangere il canadese (apprezzando con stupore l’aderenza rispettosa di Godano e

Asso al loro musicista del cuore, e al contempo la rispettabile autonomia delle loro qualità artistico-

interpretative) e il neofita verrà accolto da note che lo faranno sentire comunque a casa, in quanto

affini alle poetiche e alla espressività di Godano, soprattutto in merito alla sua esperienza solista di

Mi ero perso il cuore, del 2021. Si percorrerà il tragitto artistico di Neil Young pescando nella vastità

del suo repertorio (con qualche sperabile sorpresa rispetto alle scelte più pronosticabili) e si

ascolteranno anche alcuni pezzi di Mi ero perso il cuore, che la presenza di Asso renderà potente e

memorabile.

 

“ Neil Young è stato il mio primo eroe rock. Avevo sui 15 anni quando mi ci imbattei, e fu una

folgorazione. Ho amato la sua dimensione solitaria (lui era chiamato “The loner”), che me lo

restituiva figura di seducente fascino, e la sua incredibile influenza su una enorme fetta del rock

alternative americano (e non solo) di ogni generazione dimostra chiaramente come sia nel cuore di

molti musicisti, che riversano su di lui un rispetto unanime. Sono del tutto permeato dalla sua

musicalità e dal suo feeling, e con il grande Asso (a sua volta fan del canadese, proprio come me)

sento di poter restituire una dimensione live tanto riguardosa e affettuosa quanto autonoma e a suo

modo autorevole. Sarà un concerto di carezzevole intensità, e doneremo al pubblico morbidezza e

dolcissima malinconia, quella tipica di Neil, che mi sedusse da giovane e mi forgiò e rimane impressa

indelebilmente in me a tutt’oggi. “

 

BIOGRAFIE

 

Cristiano Godano, conosciuto in tutta Italia come frontman dei Marlene Kuntz, band che ha segnato

la storia della musica in oltre 30 anni di attività, è un artista poliedrico, cantante, chitarrista, autore,

attore e scrittore. Classe ‘66, è nato a Fossano in provincia di Cuneo.

I Marlene Kuntz si formano nel 1989 e Cristiano ne diventa il cantante e l’autore di tutti i testi (oltre

130 canzoni). La peculiarità della sua scrittura, caratterizzata da una ricerca di significato e musicalità

non banali, lo rende presto identificabile come uno dei pochi musicisti in grado di scrivere inni

generazionali e programmatici fondendo il rock e le influenze d’Oltreoceano con la melodia.

Di pari passo con la crescita della fanbase dei Marlene Kuntz, la personalità di Cristiano Godano

raggiunge una solidità sempre maggiore. Viene chiamato a gestire workshop, incontri, laboratori di

scrittura e lezioni in tutta Italia. Nel 2012 inizia la docenza presso il Master in Comunicazione

Musicale dell’Università Cattolica di Milano. Sempre nel 2019 riceve il Premio Ciampi al MEI.

Esordisce come scrittore nel 2008 con “I VIVI”, un’opera di narrativa composta di 6 racconti. Edito

dalla Rizzoli per la collana 24/7 entra in ristampa dopo solo 1 settimana di vendite. Da questo libro

viene tratto il reading “Terrore” portato in giro per l’Italia accompagnato dalle musiche improvvisate

di Riccardo Tesio. Nel 2019 pubblica “Nuotando nell’aria” (La Nave di Teseo): ripercorrendo canzone

per canzone i primi 3 dischi della band – Catartica, Il Vile e Ho ucciso paranoia – e illustrandone i

retroscena del processo creativo, scrive un’involontaria e generosa autobiografia delle origini, densa

di aneddoti, riflessioni e materiale inedito, un vero e proprio atto d’amore verso il pubblico, la storia

ed il futuro della sua band, ma soprattutto verso le parole e la musica, muse ispiratrici di ogni sua

creazione. Il 26 giugno 2020 esce il suo primo album da solista dal titolo “Mi ero perso il cuore”.

Osannato da pubblico e critica, il disco ha una forte impronta acustica, ed è estremamente intimo

con testi diretti nella loro urgenza espressiva. Nel 2021 entra nella cinquina del Premio Tenco, come

“migliore opera prima”: si piazzerà al secondo posto con 39 voti.

 

Chitarrista e compositore, Alessandro Stefana, meglio conosciuto come “Asso” , si avvicina alla musi-

ca grazie al padre.

Nel 1987 segue studi di chitarra classica che proseguiranno sino al 1998. Col tempo si incuriosisce ed

appassiona a molti altri strumenti, creando un mondo molto personale di suoni e visioni, che spazia-

no da atmosfere oniriche a immaginari vagamente western, con riferimenti sia al blues rurale sia alla

psichedelia. Tutto è reso ancor più suggestivo dall’insolito accostamento di molteplici strumenti qua-

li: steel e pedal steel guitar, kalimba, omnichord, loop di vinili, ukulele, balafon, chitarra elettrica, banjo, echi a nastro.

Nel 1998 forma i Lumière Electrique con i quali pubblica l’album omonimo, distribuito in Italia da

“Wallace Records” ed un ep autoprodotto in vinile 7”: “A Photographer in Paris” pubblicato nel 2003.

Nel 2002 conosce il cantautore Marco Parente con il quale incide i seguenti album: Trasparente , L’At-

tuale Jungla , Neve e Ridens . Degli ultimi due è anche coautore ed arrangiatore di alcuni brani non-

ché tecnico di registrazione per buona parte del lavoro.

Nel 2003 realizza un sogno di lunga data creando un piccolo “laboratorio di musica” il Perpetuum

Mobile, inizialmente ad uso strettamente personale ed in seguito aperto anche ai lavori di amici.

Nello stesso anno collabora sia con Micevice, in occasione del disco-tributo ai Pavement “Everything

Is Ending Here” dell’etichetta indipendente italiana Homesleep, sia al disco “Piccoli Fragilissimi Film”

di Paolo Benvegnù.

Nel 2004 suona chitarre e pedal steel guitar nel disco “Hamlet Machine” dell’amico Goodmorning-

boy. Collabora inoltre con la band americana The Belles arrangiando alcuni brani per pianoforte, steel

guitar e chitarre elettriche.

Nel 2004/2005 è chitarrista di El Muniria, gruppo dello scrittore e musicista Emidio Clementi nel tour

per il disco “Stanza 218”. Accompagna l’artista anche in reading letterari.

Sempre nel 2004 cura la sonorizzazione, compone ed esegue musiche per pedal steel guitar, vinili,

campionatori e altri strumenti nei reading di presentazione del libro: “Non si muore tutte le mattine”

di Vinicio Capossela. Collabora dal vivo con la cantautrice Cristina Donà.

Nel corso del 2005 partecipa alle registrazioni del disco “Ovunque Proteggi” di Vinicio Capossela, suo-

nando banjo, dobro, drum machine, chitarre elettriche e classiche. Del brano “Pena de l’alma” è an-

che coproduttore. Collaborando con Capossela ha l’occasione di suonare con: CALEXICO, MATTEO

SALVATORE, MARC RIBOT, SHANE MACGOWEN AND THE POPES, FLACO JIMENEZ.

Nello stesso anno registra il disco solista “Poste e Telegrafi”, al quale partecipano importanti ospiti:

Marc Ribot chitarra elettrica, Leo Abrahams chitarre laptop, Marco Parente percussioni, Enrico Ga-

brielli clarinetto basso, Vincenzo Vasi basso, Davide Tidoni oggetti. Il disco sarà pubblicato dall’eti-

chetta americana Important Records nel marzo 2007.

Nel 2006 è membro del collettivo di improvvisazione elettro-acustica italo/francese Oleo Strut, ac-

canto a Xabier Iriondo, Aka_Bondage, Jérôme Florenville , Guillaume Beauron, Ravi Shardja e Arnaud

Durand. Il disco è pubblicato da Wallace Records.

 

Collabora stabilmente come polistrumentista sia con Marco Parente che nella band di Vinicio Capossela

Torniamo per il secondo evento RisorgiMarche programmato nella incantevole  location del Castello medievale di Pitino, che erge su un colle a circa 580 mt slm, e a 10 Km dalla città di San Severino Marche. Il concerto si svolgerà all’interno dell’antico insediamento piceno, luogo chiaramente strategico, di dominio e controllo dell’alta valle del Potenza, che offre una visuale panoramica a 360 gradi sulle Marche.  Il percorso a piedi parte dal parcheggio, e risale quella che un tempo era un’antica strada, lungo un itinerario breve, facile e con poco dislivello. Si segue per circa 0,750 km lo sterrato indicato con segnaletica RisorgiMarche, e superata l’area ristoro, si accede al prato nell’area interna del castello attraverso la porta in pietra arenaria, che è ciò che rimane dell’accesso dell’antica cinta muraria. All’interno vi sono due chiese oggi purtroppo ancora inagibili: la primitiva chiesa di S.Maria della Pietà edificata nel 1292, e l’altra dedicata a Sant’Antonio realizzata alla fine del XV sec. E’ possibile passeggiare all’esterno delle mura, seguendo una strada sterrata che gira tutto intorno al colle.

 

➡️ PERCORSO A PIEDI DAL PARCHEGGIO 

 

DIFFICOLTA’: equiparabile a T (Turistico – itinerario su percorso sterrato tutto segnato RisorgiMarche) 

DISTANZA: 0,750 km

DISLIVELLO positivo: + 60 mt

DISLIVELLO negativo: –  2 mt

QUOTA max: 586 mt

QUOTA min:  530 mt

TEMPO MEDIO DI PERCORRENZA: 20 min

 

Non ci sono fonti d’acqua lungo il breve percorso, né stand con prodotti alimentari all’interno dell’area concerto, ma vi invitiamo ad usufruire dell’area ristoro che sarà poco fuori dalle mura storiche del Castello di Pitino. Il percorso non è adatto al trasporto di passeggini. Vi ricordiamo di seguire sempre i consigli riportati nel sito di RisorgiMarche per quanto riguarda l’abbigliamento adeguato, scarpe da trekking, e quant’altro necessario.

 

https://forms.gle/c2QhHqRkRPTiEs2F9

Castello di Pitino

Coordinate concerto:
43.29836590516312, 13.234497737909603