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La musica brasiliana è, per natura, scambio fra culture diverse. Lo Choro è un genere musicale che nasce dall’incontro fra musica europea e musica africana, a Rio de Janeiro, più di 150 anni fa. Vive, si evolve e si diffonde grazie all’incontro fra persone di tutte le età, genere, estrazione sociale e livello musicale, grazie al ruolo di collante sociale che ricopre ed è considerato il primo genere musicale strumentale urbano brasiliano.
Choro de Rua nasce nel 2012 dal profondo desiderio di diffondere e suonare Choro, offrendo a chiunque la possibilità di apprezzare questa musica, che fa bene a chi la suona e a chi la ascolta.
Da allora, il duo svolge un’intensa attività concertistica, didattica, di ricerca e di divulgazione, grazie anche a seminari e Rodas de Choro (incontri informali aperti a tutti).
L’ultimo disco del duo si chiama Santo Bálsamo (Visage Musica, 2020) ed dedicato esclusivamente a brani di Choro contemporaneo. Nel 2024 è in previsione la pubblicazione di un nuovo disco dedicato allo stesso ricco ed inesauribile mondo dello Choro contemporaneo, grazie ad una ricerca molto approfondita sul genere.
Choro de Rua è formato da:
Barbara Piperno, flauto traverso (e voce)
Marco Ruviaro, chitarra sette corde (e mandolino).
PERCORSO dal parcheggio all’area concerto
Sarà possibile assistere al concerto RisorgiMarche dopo aver lasciato l’auto nei punti segnalati, lungo la strada nei pressi dell’Eremo Beato Rizzerio, e raggiungere il luogo attraverso un breve percorso nel bosco.
NOTE DI ATTENZIONE: L’itinerario non è adatto al trasporto di passeggini.
L’eremo Beato Rizzerio si trova nelle colline circostanti al paese di Muccia, non lontano dal centro storico del piccolo borgo e dal Santuario della Madonna di Col dei Venti. Questo luogo ebbe diverse vicissitudini, tanto che nel 1948 fu demolita la chiesetta che custodiva il corpo del beato. Venne poi ricostruita nel 1976, sulla traccia delle vecchie fondazioni, dove oggi è il santuario. Un’originale torre sbrecciata fa da contrasto alla solidità del corpo centrale del Santuario, a simboleggiare la futilità dei beni terreni. Nel Santuario, in stile romanico, viene conservata una preziosa reliquia del Beato: la sua mano destra, con la quale scrisse la regola francescana.
Con la cooperazione dei Comuni di:
Apiro (MC), Arcevia (AN), Arquata del Tronto (AP), Castelleone di Suasa (AN), Mogliano (MC), Penna San Giovanni (MC), Poggio San Vicino (MC), San Severino Marche (MC), Sefro (MC) e Tolentino (MC)
Riconoscimenti:
PREMIO CULTURAinVERDE 2018
PREMIO ANIMA 2018
PREMIO NAZIONALE BANDIERA VERDE 2018
PREMIO BITAC – BORSA DEL TURISMO COOPERATIVO 2019
PREMIO CULTURAinVERDE 2022
Con la cooperazione dei Comuni di:
Apiro (MC) – Arcevia (AN) – Belmonte Piceno (FM) – Bolognola (MC) – Cingoli (MC) – Esanatoglia (MC) – Frontone (PU) – Mogliano (MC) – Montelparo (FM) – Muccia (MC) – Poggio San Vicino (MC) – San Severino Marche (MC) – Ussita (MC)
Riconoscimenti:
PREMIO CULTURAinVERDE 2018
PREMIO ANIMA 2018
PREMIO NAZIONALE BANDIERA VERDE 2018
PREMIO BITAC – BORSA DEL TURISMO COOPERATIVO 2019
PREMIO CULTURAinVERDE 2022
PREMIO CULTURAinVERDE 2018
PREMIO ANIMA 2018
PREMIO NAZIONALE BANDIERA VERDE 2018
PREMIO BITAC – BORSA DEL TURISMO COOPERATIVO 2019
CULTURAinVERDE 2022
PREMIO CULTURAinVERDE 2018
PREMIO ANIMA 2018
PREMIO NAZIONALE BANDIERA VERDE 2018
PREMIO BITAC – BORSA DEL TURISMO COOPERATIVO 2019
CULTURAinVERDE 2022
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