14 luglio / 16:30

Noa

Prati di Monte Vermenone
Sefro / Fiuminata MC
Pagina aggiornata al: 5 giugno
Dati del percorso / mappa in aggiornamento.

Prati di Monte Vermenone

Il Monte Vermenone è un rilievo dell’Appennino non lontano dal confine tra Marche e Umbria. La sua vetta, a sua quota di 1.363 mt, offre un’ampia vista delle vicine dorsali dei vicini Monte Gemmo, Monte Primo, della spianata di Montelago e Monte Pennino, ma anche dello splendido profilo dei Sibillini. Nell’area denominata “Forcatura” a quota 721 mt passa il confine amministrativo dei due Comuni di Sefro e Fiuminata. In questo luogo volgere lo sguardo verso il basso permette di abbracciare da un lato la vallata del Comune di Fiuminata, quasi fino a Pioraco, e nel lato opposto quella di Sefro. E’ un’area di particolare pregio, ricca di prati e fioriture in primavera, di margherite, orchidee spontanee e narcisi, dove non è difficile scorgere falchi, astori, nibbi che veleggiano immobili contro il vento teso, oltre che, sopra le cime sassose di Monte Linguaro, l’Aquila Reale. Fiuminata, a quota 479 mt, è il paese dei castelli, e la sua antica storia la vedeva divisa in tanti piccoli nuclei arroccati e protetti fra i monti. Nel suo territorio, completamente immerso nel verde, raggiunge la massima altezza il Monte Pennino (1.571 mt), noto per la sua importante area floristica e per i prati montani oltre che per le faggete secolari presenti oltre i 1.000 metri. Qui nasce il fiume Potenza nei pressi delle frazioni Fonte di Brescia. Sefro, a quota 497 mt, è un paese completamente immerso in un’esplosione di natura, circondato dalle montagne dai fitti boschi e segnato dalle cristalline acque del torrente Scarzito, dove vive la trota fario, regina indiscussa di questo regno e simbolo della sua purezza. Terra di monumenti incancellabili dal tempo, di arte e di leggende, di armonica fusione della forza della natura con quella dell’uomo.

Noa

Noa – vero nome Achinoam Nini, che significa “portatrice di pace” – è una delle voci più importanti del panorama internazionale.
È stato il chitarrista Gil Dor a notare le sue straordinarie doti vocali e a presentarla al suo maestro Pat Metheny, che decise di produrre il suo primo album internazionale. Era il 1994 e da quell’anno ad oggi, la carriera di Noa è stata sempre in ascesa, portandola ad esibirsi nei palchi di tutto il mondo e per ben tre volte al cospetto del Papa. Numerosi i premi e i riconoscimenti anche per il suo profuso impegno sociale. Dal 2003 Noa è Ambasciatrice della FAO nel Mondo, dal 2007 è Cavaliere della Repubblica Italiana e da marzo 2018 è anche Commendatore della Repubblica Italiana. Il concerto che terrà con Gil Dor a RisorgiMarche è un ulteriore messaggio di pace e solidarietà che lancia a sostegno delle comunità colpite dal sisma.